Comunicato Stampa Cogeneratore
Wednesday, 24 September 2008 17:45

Comunicato Stampa

Tecnici indipendenti ed autorevoli del Comune di Follonica e di Scarlino la pensano allo stesso modo dei tecnici di Associazioni ambientaliste e di categorie economiche, che in questi giorni hanno espresso critiche negative allo Studio di Impatto Ambientale sul progetto di inceneritore di Scarlino.

Tale coincidenza non avviene su fatti marginali: allo stato attuale, se l'impianto di Scarlino fosse
autorizzato dalla Provincia a bruciare rifiuti di origine urbana, verrebbero autorizzate per via
amministrativa attività illegittime sotto diversi aspetti, con possibili danni all'ambiente e alla salute dei cittadini e con l'apertura di uno scontro aperto con la popolazione locale.
Tali illegittimità sarebbero sanabili con qualche prescrizione che impongano finalmente bonifiche efficaci.  Quelle bonifiche che nessuno ancora ha realizzato, nonostante che da dieci anni Rifondazione Comunista solleciti le amministrazioni locali  a iniziare  procedure di bonifica  efficaci e nel rispetto delle norme.

Dopo dieci anni,  i responsabili dell'inquinamento dei terreni e della falde idriche tornano a parlare di naturalità della presenza di Arsenico in quantità allarmante e vorrebbero rimandare le bonifiche a dopo il 2020, quando l'impianto non sarà più in funzione.

Questo è illegittimo e questo è  il giudizio che emerge dall'insieme  delle numerose osservazioni formulate dai tecnici, sia di Enti pubblici che privati.

Questo fatto nuovo e clamoroso dovrebbe far riflettere quanti hanno compiuto la scelta  ideologica o di convenienza  di puntare all'incenerimento a prescindere dai dati di fatto dell'inquinamento esistente nell'area industriale di Scarlino, delle mancate bonifiche, del rischio di esondazione, della vicinanza dell'abitato all'impianto e dello scarico a mare di acque inquinate.  

Rifondazione Comunista sostiene una alternativa per lo  smaltimento dei nostri rifiuti indifferenziati con il trattamento a freddo, già realizzato in altre province italiane e dimostratesi  più economico, più sicuro per la salute e che, al contempo, assicura maggiore occupazione.

 


Commissione Ambiente della Federazione PRC di Grosseto

 
APPELLO PER MANIFESTAZIONE DELLA SINISTRA
Tuesday, 23 September 2008 22:36

Le politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria, disegnano il quadro di un'Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale
l'emergenza è evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista. Che vede nei poveri, nei marginali e nei differenti, i suoi principali nemici. Che nega, specie nei migranti, il
riconoscimento di diritti di cittadinanza con leggi come la Bossi Fini che non solo generano clandestinità e lavoro nero, ma calpestano fondamentali valori di umanità.
Questa è la risposta delle destre alla crisi profonda, di cui quella finanziaria è solo un aspetto, che attraversa il processo di globalizzazione e le teorie liberiste che l'hanno sostenuto. Una risposta che, naturalmente, ignora il fatto che solo un deciso mutamento del modello economico oggi
operante può risolvere problemi drammatici, dei quali il più grave è la crisi ecologica planetaria. Spetta alla sinistra contrapporre un'altra idea di società e un coerente programma in difesa della democrazia e delle condizioni di vita delle persone. E' una risposta che non può tardare ed è
l'unico modo per superare le conseguenze della sconfitta elettorale e politica.
Last Updated ( Wednesday, 24 September 2008 16:15 )
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Comunicato Stampa sui fatti dell'AGRIDECO di Scarlino
Friday, 27 June 2008 16:48

Ancora fiamme e morte sui lavoratori. La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista esprime il proprio cordoglio e la solidarietà verso i lavoratori colpiti e verso le loro famiglie.

Ma fatti dolorosi e drammatici come quello dell’Agrideco di Scarlino impongono una riflessione più generale sulle responsabilità di chi costantemente chiede meno stato e più mercato, più competitività e meno controlli in ogni attività aziendale e particolarmente  nel trattamento dei rifiuti. Un settore praticamente fuori da ogni efficace controllo pubblico.
Nel corso di questi ultimi anni, più volte abbiamo letto le conclusioni delle Commissioni Parlamentari d’inchiesta su pesanti irregolarità connesse al ciclo dei rifiuti, e le inutili raccomandazioni al Parlamento per una normativa più attenta e stringente, specie verso le responsabilità dei produttori di rifiuti  pericolosi, i quali troppo facilmente si liberano
da ogni loro onere cedendo a terzi i loro rifiuti, senza più preoccuparsi del loro
corretto smaltimento.

 

Last Updated ( Wednesday, 24 September 2008 17:44 )
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