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Lettera aperta al Segretario Comunale del PD Grosseto
Pubblicato il gennaio 2nd, 2009 1 commento
Siamo consapevoli delle responsabilità che i partiti della sinistra hanno oggi nel contrastare l’arroganza,
le menzogne e il contenuto parassitario delle scelte che stanno compiendo nel paese i cosiddetti “liberisti”
del centro destra, ad incominciare dai tagli alla scuola per arrivare al finanziamento pubblico
delle speculazioni bancarie finite male.
Il fallimento nelle politiche economiche e finanziarie dei liberisti è sotto gli occhi di tutti e, tuttavia,
la debolezzadelle alternative centriste e la delusione registrata nel paese a seguito del Governo Prodi,
ci insegnano che abbiamo bisogno di caratterizzare i contenuti programmatici e di governo, laddove
ne condividiamo le alleanze, per cambiare realmente le condizioni materiali e la qualità della vita
dei giovani, delle lavoratrici e lavoratori.
Vogliamo scegliere nell’interesse della maggioranza dei cittadini, rivendicando tali scelte, e pertanto
apprezziamo i richiami periodicamente fatti ai contenuti di programma che dovranno caratterizzare sia
la prossima verifica della maggioranza in Comune, sia le prossime alleanze elettorali in provincia,
ma se tali richiami non sono solo di facciata, chiediamo da subito al segretario del Pd di riprendere
con i partiti di maggioranza il confronto sulle scelte, che oggi si stanno compiendo sul territorio.
Da diverso tempo oramai non esiste più un luogo di confronto tra i partiti che rappresentano la maggioranza
nella nostra città e crediamo che questo luogo sia necessario e basilare per impostare le politiche sul
territorio purché il confronto avvenga quando le opzioni sono ancora aperte alle soluzioni diverse.
Altrimenti siamo costretti periodicamente a intervenire sulla stampa locale per far conoscere il nostro
punto di vista, quando sempre dalla stampa veniamo messi a conoscenza di posizioni non condivise.
Ben venga il confronto pubblico, ma una sintesi condivisa non può essere fatta attraverso articoli ed interviste.
Se nel nostro paese i partiti hanno perso la centralità democratica, che la costituzione italiana aveva
affidato loro, e la nascita di partiti padronali, il varo di tante liste civiche e comitati stanno a registrare tale crollo
di credibilità, ciò è dovuto alla mancanza di trasparenza e di partecipazione nelle scelte che si vanno a compiere.
Noi vogliamo partecipare alle scelte che vengono compiute e ridare alla politica un ruolo di trasparenza.
Le segreterie comunali di PRC – PDCI - VERDI Prosegui la lettura »
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Acqua: mozione approvata in comune!
Pubblicato il gennaio 2nd, 2009 Nessun commento
GROSSETO. Lo avevano detto non più di una settimana fa: vogliamo confrontarci tra la gente sui programmi, perché siamo convinti che su alcune questioni fondamentali, a cominciare dalla privatizzazione dell’acqua, la gente è con noi. Lo avevano detto, e l’altro giorno - nel consiglio comunale prenatalizio - quelli di Rifondazione Comunista si sono presi la prima soddisfazione. La mozione presentata dallo stesso Prc, dal Pdci e da Sd proprio sul delicato argomento dell’acqua, è passata dividendo il Partito Democratico. Dimostrazione - commenta gongolante il giorno dopo il consigliere comunale Maurizio Zaccherotti, del Prc - - che «sui temi importanti e vicini alle persone, come l’acqua, il Pd si spacca».
La questione è così. In consiglio approda un emendamento della sinistra radicale in virtù del quale il sindaco dovrebbe praticamente “ordinare” al gestore idrico di non tagliare i contatori agli utenti morosi o presunti tali. La cosa viene giudicata inammissibile e improponibile dalla stessa maggioranza, e dunque l’emendamento viene bocciato. Diversa sorte è invece destinata alla mozione, che nella sua sostanza offre un indirizzo a mantenere - almeno in un’importante quota - la natura “pubblica” del bene acqua. Nella maggioranza c’è l’accordo a votarla tutti. Senonché, a quanto si dice, i toni di presentazione e discussione della Sinistra a qualcuno sembrano troppo enfatici e “ideologizzati”. E così, al momento del voto, sui banchi del Pd i mal di pancia si trasformano in astensioni, uscite dall’aula e addirittura (Christian Sensi) voto contrario. A salvare numero legale e mozione ci pensa il centrodestra che - in paritcolare con il consigiere Bonavia - si mostra sull’argomento in totale sintonia con le posizioni di Prc, Pdci e Sd.
Zaccherotti esprime il suo rammarico per il fatto che «alcuni consiglieri di maggioranza si sono astenuti o addirittura hanno votato contro alla mozione. Ritengo questo - dice - un fatto politicamente grave che dimostra ancora una volta l’incoerenza e il dogmatismo del Pd rispetto ai temi importanti e strettamente vicini alle persone come quello del diritto all’acqua. E infatti la mozione è stata approvata grazie anche ai voti di alcuni consiglieri dell’opposizione che hanno mantenuto il numero legale ed hanno votato a favore».
Morale? La mozione è passata, il più impegnativo emendamento no. Ma la questione di fondo dei rapporti a sinistra resta aperta. Se davvero, come hanno ribadito i vertici di Rifondazione sette giorni fa, per trovare un accordo in vista delle elezioni è necessario trovare prima un accordo su questioni programmatiche basilari («a cominciare dall’acqua»), il primo test di “armonia” non ha dato risultati esaltanti.
Semplici scaramucce o divisioni di fondo e insanabili? Alle segreterie di partito l’ardua risposta.




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