Federazione di Grosseto
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  • L’ACQUEDOTTO PERDE ACQUA E LA GENTE DEVE PAGARE!

    Pubblicato il gennaio 20th, 2009 mzaccherotti Nessun commento

    LA RISORSA IDRICA SEMPRE PIU’ IN MANO AI PRIVATI CHE AUMENTANO LE TARIFFE E TAGLIANO LE UTENZE!

     

    acqua_rotondo

    Per tappare i buchi dei circa 30 mila chilometri di rete toscana che perde il 27 % di acqua, ai 2 miliardi e 147 milioni di euro della previsione Ato fatta nel 2001, andrebbero aggiunti 900 milioni di euro. Ma chi pagherà tutto questo?.

    Ci si aspettava che fosse la Regione, ma come al solito la strada più semplice, come sempre, è quella di frugare nelle tasche dei cittadini aumentando le tasse e le tariffe a beneficio di un servizio che ormai è sempre più in mano ai privati, inefficienti e lontani dalle esigenze dei cittadini!.

    E’ proprio vero, l’oro del futuro non è più il petrolio ma è l’acqua!

    Anche nei recenti attacchi israeliani in Palestina sembra esserci una ragione dovuta al controllo della risorsa idrica visto che proprio nei territori palestinesi vi è un’importante riserva di acqua.

    Insomma, è accettabile che improvvisamente i gestori dell’acqua dichiarino ai cittadini che “hanno fatto male i conti” e che perciò devono chiedere 900 milioni di euro in più??

    Insomma:

    - le tariffe aumentano e i cittadini maremmani sono tra quelli che pagano di più,

    - alcuni di noi continuano a pagare da anni i costi di depurazione ingiustamente senza riavere indietro i soldi e probabilmente mai li riavrà,

    - la rete idrica maremmana ha una dispersione di acqua pari al 46%, sopra ogni media nazionale, alla faccia del risparmio idrico!

     

    Ma non ci rendiamo conto che forse l’indirizzo fino ad ora perseguito per volere di certe forze politiche) è sbagliato e controproducente?

     

    Non è forse necessario avviare in ogni ente ed istituzione iniziative che portino alla ripubblicizzazione della risorsa idrica?

     

    La ripubblicizzazione dell’acqua non può essere considerata da alcuni solo ed esclusivamente un’utopia!

    È un’alternativa reale che deve essere presa in considerazione prima che sia troppo tardi e che i privati prendano il controllo totale della risorsa aumentando le tariffe e decidendo a chi darla e a chi toglierla!

     

    Il Comune di Grosseto grazie a Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica e Verdi, ha approvato una mozione che in parte porterà l’Amministrazione ad attuare alcune strategie per ridurre gli sprechi, garantire un minimo di acqua a tutti e avviare una campagna di sensibilizzazione sulla risorsa idrica, ma se lasciata a se stessa tale iniziativa sarà insufficiente. Serve l’appoggio di tutte le forze politiche e in particolare del Centro-Sinistra per contrastare quelle spinte, che in nome di un falso liberismo (perseguito anche dal PD), lasciano il cittadino nelle mani di chi fa i suoi stretti interessi (profitto)a discapito di quelli di una collettività che vuole efficienza,efficacia, tariffe meno care e preservato l’accesso ad un BENE che è patrimonio di tutti e non semplice merce.

  • Rifiuti: La futura generazione non perdonerà i danni che le stiamo arrecando

    Pubblicato il gennaio 20th, 2009 mzaccherotti Nessun commento

    bambini-rifiutiSulla Valutazione ambientale dell’inceneritore di Scarlino, approvata dalla Provincia, si può solo dire che pensare di accogliere una valutazione ambientale analizzando solo e separatamente l’impianto senza metterlo in relazione con l’ambiente in cui quell’impianto dovrà operare,è come se esso operasse su un altro pianeta. Ma sappiamo che la Provincia e tutti gli altri soggetti tecnici istituzionali hanno finora chiuso gli occhi sull’inquinamento delle falde idriche, che perdura e si diffonde sempre più in modo allarmante e che peggiorerà con quell’impianto: spesso la politica sa come ammutolire la cultura, i tecnici e il buon senso. Ai cittadini ci preme ricordare che anche il Comune di Campi Bisenzio diceva un anno fa che non c’erano alternative all’incenerimento e poi, dopo aver perso il referendum, pensò di affidare ad una commissione di tecnici la verifica delle alternative esistenti. I cittadini possono verificare il tutto sul sito internet di quel comune i risultati di quella commissione tecnica e verificare che l’alternativa c’è, costa molto meno, da più lavoro e non nuoce alla salute. In occasione di una audizione pubblica, tenutasi a Forlì il 24 Novembre 2005, sul tema dei rischi ambientali e sanitari degli impianti di incenerimento dei rifiuti, il prof. Tomatis, che per decenni ha diretto l’Istituto di ricerca scientifica contro il cancro più prestigioso al mondo, lo IARC di Lione dell’OMS, identificando nei bambini la popolazione più fragile e più a rischio, esordì dicendo:”La futura generazione non ci perdonerà i danni che le stiamo arrecando”.

    Non ci sono più parole.

     

    Rifondazione Comunista

    Partito dei Comunisti Italiani

    Partito di Verdi

  • Dall’Italia bombe per colpire Gaza?

    Pubblicato il gennaio 20th, 2009 mzaccherotti Nessun commento

    bombe20su20libanoIl 20 dicembre 2008, una settimana prima dell’operazione «Piombo fuso», è salpato dagli Usa un mercantile tedesco noleggiato dallo Us Military Sealift Command, carico di 989 container di munizioni, dirette al porto israeliano di Ashdod via Grecia. Il 31 dicembre, il Pentagono ha approvato l’invio di altri due mercantili carichi di munizioni, comprese quelle a fosforo bianco. Il meccanismo si è però inceppato: rispondendo a un appello lanciato dai palestinesi, il movimento greco di solidarietà è riuscito a impedire che un carico di armi venisse imbarcato nel porto di Astakos. A questo punto - documenta Amnesty International (14 gen. 2009)- «il Dipartimento Usa della difesa dice che sta considerando altri mezzi per consegnare le munizioni a un deposito statunitense in Israele: un accordo Usa-Israele permette che le munizioni statunitensi depositate in Israele possano essere trasferite alle forze israeliane in “caso di emergenza”». Ciò coinvolge anche l’Italia.
    Come documenta l’organizzazione Global Security, il 31° squadrone munizioni che opera a Camp Darby - la base logistica Usa, tra Pisa e Livorno, in cui sono depositate le bombe per le forze aeree e terrestri che operano nell’area mediterranea, nordafricana e mediorientale - «è responsabile anche di due depositi classificati situati in Israele». I depositi, usati nel 2006 per la guerra contro il Libano, sono dunque una sorta di succursale di Camp Darby. È quindi probabile che contro Gaza vengano impiegate bombe che provengono o transitano da Camp Darby. Niente di illegale: la Legge 17 maggio 2005 sulla cooperazione militare italo-israeliana prevede anche «l’importazione, esportazione e transito di materiali militari».

  • FOLLONICA: ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI

    Pubblicato il gennaio 20th, 2009 mzaccherotti Nessun commento

    Follonica, sabato 24 gennaio 2009, ore 14.30

    Presso il Circolo “Guevara”, centro commerciale zona 167 ovest

    ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI
    DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

    per discutere:
    - Palestina
    - Stato del partito
    - Elezioni comunali e provinciali

    Partecipa il segretario provinciale Renzo Tronconi: a lui rinnoviamo la solidarietà del partito per il licenziamento antisindacale subìto l’estate scorsa, e per il fatto che il ricorso frapposto dal datore di lavoro tuttora gli impedisce di rientrare nel suo posto di lavoro, nonostante la sentenza di primo grado della magistratura a lui favorevole.

    IL DIRETTIVO CIRCOLO PRC FOLLONICA