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La Segreteria: i Trasporti Pubblici non si Toccano!
Pubblicato il febbraio 17th, 2009 Nessun commento
Leggendo le risposte del segretario della Filt-CGIL, intervistato sui problemi dei trasporti e della fusione delle Aziende, l’unica cosa da dichiarare è che va trovata la forza politica per contrastare un’operazione molto rischiosa, sia per l’occupazione sia per gli aspetti sociali che ha il trasporto pubblico. Cominciamo con il ricordare che la confusione che si è creata intorno al “progetto fusione” è dovuta al fatto che i Presidenti delle Aziende stanno svolgendo dei compiti che, ripetiamo, i soci non hanno loro assegnato, avendo parlato genericamente di valutazioni e di studi legati alla possibilità che la Regione indicesse una sola gara per la Toscana meridionale. Così non è, la Regione lascia le cose esattamente come sono, quindi tre Province, tre gare.
Non si può asserire che “la Regione già da qualche anno ha fatto la scelta di liberalizzare le Aziende”. La Regione, alla quale queste ultime non interessano dal punto di vista dell’azione di governo, come ha dichiarato l’Assessore al ramo non più tardi di tre settimane fa, ciò che ha tentato di liberalizzare sono i “servizi” indicendo a questo proposito pubbliche gare su lotti provinciali. segue…
Quando si parla di nuova Azienda integrata forse si parla di un unico soggetto che gestisce trasporto pubblico su gomma e su ferro. Intanto a noi risulta che l’unica Azienda che gestisce trasporto su ferrovia è un ramo della La Ferroviaria Italiana di Arezzo che non è assolutamente intenzionata a cederlo per farlo inglobare nella fusione.
Quando si parla di “servizi integrati” da coprire con le capacità del nuovo soggetto nato dalla fusione, forse si pensa anche alla gestione dei parcheggi. A Grosseto con una realtà societaria assolutamente ben strutturata come la Grosseto Parcheggi, cosa ne facciamo, la cancelliamo?
Per quanto riguarda i posti di lavoro, in caso di fusione di più Aziende, dove si prevede di cedere ad un fantomatico nuovo socio, tutti gli asset, quindi trasporto, officine, amministrazione, è credibile ritenere che gli amministrativi rimangano in ugual numero? O quelli delle officine? Per quanto riguarda gli autisti e gli addetti al movimento complessivamente, chi ha detto che rimarranno in ugual numero? Se è vero, com’è vero, che le risorse per il trasporto diminuiranno, in base a quale assunto si pensa che il numero degli addetti aumenterà. Ma soprattutto a cosa servirà una grande azienda, fatta per resistere alla concorrenza, se poi dovrà fare gare al risparmio su ogni singolo lotto provinciale?
Il segr. della FILT-CGIL lamenta che su questa vicenda si stanno imbastendo inutili polemiche politiche, infatti è vero ed i primi ad intervenire su questa vicenda sono stati i rappresentanti del PD Regionale Sani e Vannetti. Potremmo conoscere perché qualcuno è titolato ad intervenire ed altri no?
Ma c’è un ultimo aspetto che riguarda la Rama, molto più serio e preoccupante, che dove risolto consentirebbe ai lavoratori di avere loro voce in capitolo sul proprio destino. Oggi dopo un decennio dal suo superamento in tutta Italia, alla Rama la rappresentanza sindacale è affidata alla RSA e non ai singoli lavoratori eletti nella RSU. Se vi sembra poco!
La segreteria provinciale del PRC
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