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Regione Toscana: Avvio legge sull’immigrazione
Pubblicato il febbraio 18th, 2009 Nessun commento
La proposta di legge è una buona base di partenza – pur con alcuni elementi da rafforzare - perché riconosce i diritti di cittadinanza a coloro che sono presenti sul territorio regionale, principio questo in netto contrasto con le politiche del governo di destra. E’ necessario quindi un iter di approvazione il più accelerato possibile ed evitare così il rischio – come appare da ovvie dichiarazioni trancianti dei consiglieri regionali di destra ma anche da alcune espressioni rilasciate da esponenti PD – che la legge o venga stravolta in commissione oppure che se ne inabissi l’iter al fine di non arrivare alla sua approvazione prima della fine della legislatura regionale. segue… Così Monica Sgherri e Luca Ciabatti – rispettivamente Capogruppo e Consigliere (membro della commissione sanità) del Gruppo di Rifondazione Comunista SE in Consiglio Regionale in merito alla proposta legge della Giunta denominata “Norme per l`accoglienza, l`integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana” il cui iter inizia con l’analisi nella commissione attività produttive del Consiglio. Finalmente – proseguono i consiglieri – la proposta di legge della Giunta arriva in Consiglio Regionale. Si tratta nel complesso di un buon testo che – magari ricalibrato dando maggior spazio a nostro avviso alle tematiche legate al lavoro – riconosce diritti sociali, civili, sanitari anche ai migranti non regolari: impianto che va giustamente nella direzione opposta rispetto alle derive securitarie e persecutorie scelte dalla destra al governo, i cui rappresentanti regionali infatti hanno bocciato la proposta di legge con dichiarazioni preoccupanti e senza appello. Di fronte a questo accordi o volontà bipartisan espressi da alcuni esponenti PD potrebbero avere come risultato la destrutturazione della legge o un rallentamento dell’iter tale da non giungere alla sua approvazione. E’ invece – pur nel rispetto dello svolgimento delle necessarie audizioni dei soggetti sociali coinvolti – necessario un iter il più veloce possibile. Abbiamo inoltre richiesto – ed abbiamo apprezzato che il presidente della Commissione Sanità abbia fatto propria la nostra richiesta scrivendo al presidente del Consiglio Regionale –, per gli evidenti risvolti e contenuti sociali e sanitari che la legge in questione contiene, che l’esame della legge fosse fatto anche dalla commissione sanità (e non solo dalla “attività produttive”) e che si giunga a convocazioni congiunte delle due commissioni interessate.La Capogruppo Monica Sgherri; Il Consigliere (membro Commissione Sanità) Luca Ciabatti N
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