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Molti dubbi sul piano straordinario per l’edilizia del governo
Pubblicato il marzo 10th, 2009 Nessun commentoIl progetto di alcuni governatori del centrodestra sarà in parte ripreso dall’esecutivo
Possibile un aumento delle cubature fino al 20%. Chiesta anche una sanatoria
UN PIANO STRAORDINARIO PER L’EDILIZIA LIBERTÀ DI AMPLIARE O RICOSTRUIRE
di ALESSANDRA CARINI
C’è chi la chiama legge anti-catapecchie, chi un rinnovamento edilizio stile Obama, cioè per promuovere l’utilizzo delle fonti di energia alternativa. Ma la rivoluzione annunciata da Silvio Berlusconi per l’edilizia, “un piano straordinario con effetti eccezionali sulla casa”, dice il premier, promettendone l’approvazione al prossimo consiglio dei ministri, è anche qualcos’altro.
C’è un intervento di edilizia popolare con un piano da 550 milioni concordato con le regioni: le case saranno date in affitto a giovani coppie, anziani, studenti e immigrati regolari, con diritto di riscatto. Ma il grosso della manovra è un altro: il via libera a un sostanzioso aumento delle cubature di tutto il patrimonio edilizio esistente, una liberalizzazione spinta delle norme per costruire, un ritorno in alcuni casi al “ravvedimento operoso” dal sapore di condono. C’è un articolato, già discusso da Berlusconi con i governatori del Veneto, Giancarlo Galan, e della Sardegna, Ugo Cappellacci, che costituisce l’ossatura di quella “rivoluzione” annunciata ieri, che ha ottenuto già l’approvazione delle due Regioni. È probabile che al prossimo consiglio dei ministri il premier proponga un progetto molto simile a quello dei governatori.
Vediamolo questo progetto di stampo “federalista” che potrebbe essere ripreso in gran parte dal governo. Titolo: “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per promuovere l’utilizzo di fonti di energia alternativa”. Dà la possibilità alle Regioni che la accettino, di ampliare gli edifici esistenti del 20%, di abbattere edifici ( realizzati prima del 1989) per ricostruirli, con il 30% di cubatura in più, in base agli “odierni standard qualitativi, architettonici, energetici”, di abolire il permesso di costruire per sostituirlo con una certificazione di conformità, giurata, da parte del progettista, di rendere più veloci e certe le procedure per le autorizzazioni paesaggistiche. segue… Prosegui la lettura »
Comunicati Stampa, Documenti Cultura, Sociale e Lavoro, Documenti Enti Locali, Documenti InfrastruttureSTAMINALI: IN ITALIA LA RICERCA STENTA. COLPA DEL GOVERNO!
Pubblicato il marzo 10th, 2009 Nessun commento
STAMINALI: MARINI, PERDITA SECCA SCIENTIFICA E FINANZIARIA PER I CITTADINI ITALIANI
SE NE PARLA DOMANI AL CONVEGNO “ANCHE LE CELLULE PASSANO LE FRONTIERE”, Roma, Sala delle Conferenze di P.za Monte Citorio, 123/A, ore 10.30
“Occorre prendere atto che l’Italia, anche dopo le aperture dell’Europa e degli Stati Uniti, continua ad escludere dal finanziamento pubblico la ricerca sulle cellule staminali embrionali”. Cosi il prof. Luca Marini, docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma e presidente del Centro di studi biogiuridici “ECSEL” (European Centre for Science, Ethics and Law), commenta le notizie di questi giorni, anticipando così alcuni degli argomenti che saranno trattati dalla tavola rotonda “Anche le cellule passano le frontiere”, organizzata dalla Cattedra Jean Monnet Ad Personam di Biodiritto della Commissione Europea, dal Centro di studi biogiuridici “ECSEL” (European Centre for Science, Ethics and Law) e dal NetWork di BioDiritto e BioEtica “NB²”. “Mi chiedo” aggiunge Marini, che è anche vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) “se i cittadini italiani sanno che la Comunità europea finanzia la ricerca sulle cellule staminali embrionali con fondi pubblici, e quindi con fondi dei contribuenti europei, tra cui gli stessi cittadini italiani. SEGUE… Prosegui la lettura »PERICOLO INCENERITORI
Pubblicato il marzo 10th, 2009 Nessun commento
FOLLONICA: APPELLO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
Pubblicato il marzo 10th, 2009 Nessun commentoLETTERA APERTA AI FIRMATARI DELL’APPELLO.

Come Rifondazione comunista ci indirizziamo ai firmatari dell’appello, rivolto a ricostruire a Follonica una coalizione formata da più liste, alternativa sia al Pdl di Turini, che non rifugge dal razzismo (v. Veliero); sia al Pd di Baldi, in preda alle lobby del mattone. Ribadiamo il nostro apprezzamento per l’incontro in tal senso, che sappiamo sarà finalmente convocato nei primi giorni della prossima settimana dai promotori dell’appello. Dopo settimane di paziente attesa e confronti serrati, ai quali non ci siamo mai sottratti, per Rifondazione quello sarà il momento conclusivo di questa discussione. Subito dopo avanzeremo la nostra proposta elettorale compiuta: essa comprenderà in ogni caso la presentazione della lista con il simbolo del nostro partito.
9 marzo 2009
Il direttivo Prc Follonica




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