Federazione di Grosseto
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  • BAROCCI, PRC: ALCUNE DOMANDE AD ANTICHI E MARRAS

    Pubblicato il maggio 14th, 2009 mzaccherotti Nessun commento

    barocci2Mentre si è aperto tra intellettuali un dibattito interessante sulle cause di una eccessiva speculazione che sta trasformando la Toscana, i responsabili di queste scelte, sono indifferenti e sulla autostrada tirrenica in progetto non rispondono neppure alle documentate recenti critiche mosse da Asor Rosa e da Legambiente, circa la perdita di centinaia di posti di lavoro stabile in agricoltura. Diverse aziende ortofrutticole biologiche della Maremma, che esportano oggi nel mondo prodotti di grande qualità, verranno attraversate dalla autostrada e solo per questo fatto perderanno automaticamente i mercati conquistati, perdendo la certificazione europea di produzione biologica, con il conseguente licenziamento annunciato di un centinaio di operai agricoli. Questa perdita di posti di lavoro stabile e di qualità del territorio è davvero necessaria? Gli studi comparativi di economisti come Ponti e Boitani dell’Universita di Milano hanno già dimostrato che la messa in sicurezza dell’attuale Aurelia avrebbe ottenuto lo stesso risultato in velocità di transito e sicurezza con molti minori danni all’economia locale.

    Ma, entrando nel merito di chi fa affari, leggiamo oggi nel Piano economico finanziario allegato al progetto di massima approvato che:

    “In tale ipotesi il costo di costruzione, compreso l’onere economico per la realizzazione delle opere connesse, si attesta intorno a circa 3.183,4 milioni di euro, mentre se si tiene conto degli oneri finanziari l’operazione dovrà essere in grado di ripagare un importo complessivo di circa 4.079,5 milioni di euro.” In sostanza gli interessi da pagare per realizzare l’opera, di presunto interesse pubblico, peseranno sul pedaggio dei cittadini per il 28% del costo di costruzione. Il soggetto privato che anticiperà il costo sarà l’Istituto San Paolo di Torino e le previste condizioni di rimborso a fine concessione annullano qualunque rischio di impresa.

    La domande ai candidati del PDL e PD , che su questa scelta sono concordi, sono:

        se l’opera è di interesse pubblico, come viene sostenuto dal Governo Berlusconi, dalla Regione Toscana e dai vostri partiti, perché non viene finanziata dalla Cassa Depositi e Prestiti, che ottiene liquidità con le emissioni di Buoni fruttiferi postali a tassi di interesse molto bassi?

        la Cassa Depositi e Prestiti per statuto deve finanziare infrastrutture pubbliche e può farlo attingendo alla raccolta postale, senza incidere sul bilancio pubblico.Perché invece si sceglie di garantire ad un soggetto privato interessi cosi alti?

        Il progetto dell’autostrada è forse privo dei requisiti previsti dallo Statuto dalla Cassa Depositi e Prestiti per concedere i finanziamenti, cioè essere di interesse generale ed essere sostenibile a livello economico-finanziario?

    In sostanza gli utenti sono condannati ad un pedaggio esagerato, che, al netto dell’inflazione crescerà del 5,8 % annuo, producendo una posizione parassitaria e monopolista a favore di soggetti privati, tenendo conto che la viabilità alternativa all’autostrada (l’attuale statale Aurelia) verrà deliberatamente ristretta, eliminando due corsie dove ce ne sono ora quattro, per scoraggiarne l’uso.

    Allora eliminando totalmente il rischio d’impresa e dando al concessionario privato un monopolio, come si giustifica un interesse così elevato sui capitali anticipati e la perdita di tanta occupazione stabile?

     

    Cordiali saluti,

    Roberto Barocci

    candidato alla presidenza della provincia dal Prc, lista Verdi e lista civica “L’Altra Maremma”

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