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SGHERRI, PRC REGIONALE: LA TRAGEDIA DI VIAREGGIO POTEVA ESSERE EVITATA. NECESSARIE REGOLE PIÙ RIGOROSE E INVESTIMENTI SUL TRASPORTO FERROVIARIO
Pubblicato il luglio 1st, 2009 Nessun commento
Nell’esprimere profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime di questa immane tragedia affermo con forza che siamo di fronte ad un dramma che si poteva e doveva evitare. Non è infatti siamo un fulmine a ciel sereno, incidenti erano già avvenuti nei giorni scorsi a San Rossore, Prato e in altre parti d’Italia.Questa tragedia mette sotto accusa prima di tutto il sistema della sicurezza del trasporto ferroviario regionale: mentre i cittadini devono sottoporre il proprio veicolo a revisione ogni due anni presso un officina accreditata, per convogli trasportanti carichi pericolosi come quello causa del dramma di Viareggio – vere e proprie “bombe ad orologeria” - la revisione dei vagoni è affidata a certificazioni da compiere addirittura ogni sei anni !
A questo punto la Regione faccia il massimo che è nelle sue possibilità per modificare tutto ciò e per accertare le responsabilità, a partire dalla sua costituzione di Parte Civile nei procedimenti giudiziari che verranno istruiti.
Così Monica Sgherri – Capogruppo di Rifondazione Comunista Sinistra Europea in Consiglio Regionale intervenendo in aula nel corso del dibattito sul disastro ferroviario avvenuto a Viareggio.
Adesso che tutti parlano di sicurezza ferroviaria è inoltre bene capire quanto ciò che è avvenuto sia figlio di un sistema che non va, di una filosofia che ha fatto in primo luogo della scarsità di investimenti nel trasporto regionale e dei pendolari il suo leit motiv, sacrificando tali investimenti sull’altare di scelte più redditizie quali l’Alta Velocità.
Un sistema che ha consentito inconcepibilmente a vere e proprie “bombe”, come sono i treni di trasporto del gas altamente pericoloso, di transitare - con scarsi controlli, scarse manutenzioni e scarsi investimenti in sicurezza – nelle nostre città.
Un sistema che quindi deve essere radicalmente modificato e sul quale la Regione dovrà certamente fare la propria parte, aprendo un vero e proprio contenzioso con Trenitalia e col Governo chiedendo regole più restrittive e investimenti in sicurezza del trasporto ferroviario regionale.
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