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  • NAPOLITANO PROMULGA LA LEGGE SCANDALO SULLA SICUREZZA: PRONTE LE SQUADRE ALLA “ARANCIA MECCANICA”

    Pubblicato il luglio 16th, 2009 mzaccherotti Nessun commento

    060510_mun_napolitano2_bDubbi e perplessità da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano dopo aver promulgato la legge sulla sicurezza.

    E’ probabile, anzi sarà scontato che tra poche settimane…forse anche solo giorni, non se ne parlerà più di questa legge. Tutto passerà inosservato, tranne che per i “rondisti” che si organizzeranno i squadriglie d’assalto. Non è fantascienza, è la pura verità, anzi è legge!…Il Presidente Napolitano ha promulgato una manovra tra le più scandalose dal dopoguerra. Una legge che in sostanza alimenta l’odio e favorisce la nascita di squadriglie della violenza alla “Arancia Meccanica”. Il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge, approvata lo scorso 2 luglio, “ritenendo di non poter sospendere l’entrata in vigore di norme ampiamente condivise in sede parlamentare”.

    Il capo dello Stato ha però manifestato perplessità sull’insieme del provvedimento, in particolare su “specifiche disposizioni di dubbia coerenza con i principi generali dell’ordinamento e del sistema penale vigente”, come si legge in una nota del Quirinale.

    In una lettera all’esecutivo, come riferisce una fonte, Napolitano si sofferma sulle ronde di cittadini privati e sul reato di clandestinità.

    Apprezzamento per la decisione di promulgare la legge giunge da Palazzo Chigi, che ha precisato in una nota che “le considerazioni del capo dello Stato saranno valutate attentamente e che si terrà conto delle notazioni e dei suggerimenti espressi dal presidente Napolitano già a partire dalla prima applicazione della legge stessa”.

    Il provvedimento promulgato oggi è stato contestato dall’opposizione e criticato per alcuni aspetti anche dalle associazioni che si occupano di immigrazione e da esponenti cattolici.

    La legge introduce il reato di immigrazione clandestina, esclude gli irregolari dai pubblici servizi, con l’eccezione di sanità e scuola, e prevede le ronde anticriminalità, care alla Lega Nord.

    Napolitano ha deciso di “richiamare l’attenzione del presidente del Consiglio e dei ministri dell’Interno e della Giustizia per le iniziative che riterranno di assumere, anche alla luce dei problemi che può comportare l’applicazione del provvedimento in alcune sue parti”, continua la nota del Quirinale.

    “La lettera, ampiamente argomentata, è stata inviata, per conoscenza, anche ai presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati”.

    M.Z.

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