Federazione di Grosseto
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  • GROSSETO:UN PASSO IN AVANTI SUL TEMA ACQUA

    Pubblicato il gennaio 26th, 2010 mzaccherotti 6 commenti

    bolletteLa mozione di Rifondazione approvata qualche mese fa in consiglio comunale non è stata inutile!.

    Il percorso per la ripubblicizzazione del servizio idrico è ancora lungo ma non infinito.
    Molte sono le iniziative messe in campo dall’Amministrazione per la tutela della risorsa idrica e dell’accesso ad essa. A breve verrà inaugurata la casa dell’acqua in via Giotto (struttura aperta a tutti, dove si potrà prelevare acqua potabile gratuitamente), da tempo sono state messe in atto attività di comunicazione e sensibilizzazione sul tema acqua e da pochi giorni è arrivata la notizia che le famiglie composte da più di 4 figli a carico, possono usufruire di agevolazioni sulla bolletta per il 2010.
    Sono 90 le famiglie residenti nel territorio comunale che contano nel proprio nucleo 4 o più figli a carico. Ed è proprio a loro che il sindaco Emilio Bonifazi si è rivolto con una lettera per annunciare la possibilità offerta dalla Regione di usufruire di contributi straordinari per il pagamento delle bollette dell’acqua.
    Fino al prossimo 15 marzo, le famiglie con specifici requisiti, potranno beneficiare di alcune agevolazioni per il consumo dell’acqua potabile per il 2010, così come previsto dal progetto “Famiglia numerosa, bolletta più leggera”.

    L’iniziativa, promossa grazie anche alla collaborazione di Anci Toscana, interesserà secondo un calcolo effettuato in ogni Comune un totale di 4500 famiglie cosiddette ‘numerose’ in tutta la Toscana ed è mirata a dare un sostegno economico a quei nuclei familiari più consistenti che necessariamente hanno costi più elevati anche per quanto riguarda l’utenza idrica.

    I cittadini interessati potranno avere ogni supporto dallo sportello Urp del Comune, in corso Carducci 1, dove si potranno avere informazioni anche per la compilazione della domanda.

    Ulteriori dettagli e tutta la modulistica si possono scaricare dal sito internet www.ancitoscana.it

     

    6 risposte a “GROSSETO:UN PASSO IN AVANTI SUL TEMA ACQUA”

    1. Casa dell’acqua in via Giotto : risulta che per realizzarla il costo è pari a 38.000 euro più un costo annuale di 12.000 euro. Se a ciò si aggiunge inevitabili interventi di svariati euro per ripristino da rotture, anche vandaliche, viene fuori una notevole somma a carico della collettività.
      Mi chiedo…ma non era più semplice fare non una ma dieci cento cannelle, vecchio stile, sparse in più punti della città con la stessa cifra?
      Non a caso, mi risulta, l’ufficio tecnico del Comune era nettamente contrario alla casa dell’acqua. Cosa ha prevalso allora in questa operazione?Il servizio ai cittadini?,processi di marketing politico?o cosa altro?. Segnalo ciò per sollecitare una verifica.

    2. ilario germinario

      PER QUANTO RIGUARDA I COSTI , QUELLO DELL ACQUA E’ A CARICO DELL ACQUEDOTTO DEL FIORA QUELLO DELLA REALIZZAZIONE MI SEMBRA IL MINIMO INVESTIMENTO PER UN COMUNE .

      CERTO CHE TUTTO E’ CRITICABILE E SICURAMENTE E’ POSSIBILE FAR MEGLIO , MA ADESSO DIMMI , COSA PENSI DELLA BARCA ACQUISTATA 350.000 EURO E ABBANDONATA SULLA SPONDA DELL OMBRONE DAL PDL (antichi) VS COLEGA DI OPPOSIZIONE ?

      NON HO LETTO UN RIGO A RIGUARDO .

      ERGERSI A MAESTRI SEMPRE E COMUNQUE , E’ FORSE L’UNICO CONTRIBUTO CHE SAPETE DARE ALLA CITTA’?

      LA MIA RISPOSTA E’ FRUTTO DEL DESIDERIO DI UNA VERIFICA SULL ATTIVITA’ POLITICA DELL’OPPOSIZIONE ,DELLA QUALE IN CITTA’ SPESSO E VOLENTIERI SI SENTE LA MANCANZA .

      PENSARE INVECE CHE TUTTI DICONO SIA PIU FACILE FARE OPPOSIZIONE CHE GOVERNARE

      MA SARANNO OPINIONI……….O PIGNONI

    3. Dispiace per i toni che usi, evidentemente i nervi scoperti per qualche problemuccio di coerenza stanno fornendo offuscamento al ragionamento politico.
      Non capisco cosa centra l’opposizione con il tema posto.
      Per quanto mi riguarda giudico insufficiente l’operato sia della maggioranza che dell’opposizione in questa Città ed in questo territorio, ma questo è un mio problema, ed in quanto tale, per quello che posso mi ci confronto come per esempio aver posto le domande sulla scelta della casa dell’acqua. Vedremo in bilancio se le paga l’acquedotto del fiora, in ogni caso il problema non è questo, bensì che le cose semplici , pratiche ed utili per la gente si sono abbandonate, come per esempio mettere cannelle al posto della casa dell’acqua, oppure lottare concretamente per il diritto al lavoro. In tal senso ti comunico che le attività artigianali e commerciali di buona parte della Provincia di Grosseto ( e del comune ), hanno perso la possibilità di poter usufruire di un contributo sino a 25 mila euro per l’assunzione di disoccupati o la trasformazione dei contratti lavoro precari in stabili grazie al fatto che la Regione Toscana ha decretato il nostro territorio non di interesse turistico ( quello di grosseto di interesse prevalente nel settore tessile ). Complimenti. STARE IN CAMPANA oggi è necessario se si vuole far politica. Niente di personale, ma molto di politico. Un abbraccio.

    4. ILARIOGERMINARIO

      E’sempre un piacere confrontarsi con te Maurizio
      perche nonostate tu non volgia dimostrarlo sei sempre un COMPAGNO, lo testimonia la tua attenzione al partito .

      Per i toni cogli le miei piu profonde scuse ,in effetti qualche problema di identificazione c’e’ .

      Ma sai , guai a chi non si mette in discussione . Onestamente confermo che quanto affermi,sulla perdita di possibile finanziamento alle aziende confesso di non saperne nulla . Ma in tutta onesta’non ho la pretesa di sapere tutto .

      Per concludere cogli di nuovo le mie piu sentite scuse e nell occasione Ti confermo la mia piu sentita e rinnovata stima .

      Al piacere di rileggerTi presto , con affetto Ilario

    5. ilario germinario

      In effetti non hai tutti i torti , anzitutto perdona il tono della mia che in effetti e’ un po troppo sopra le righe , scusa !

      Per quanto concerne lo spessore politico sia della maggioranza che dell opposizione , la mia del tutto personale ipotesi e’ che questi siano colpevolmente MEDIOCRI .

      Una citta governata da personaggi come Pollini ,Amarugi Finetti nel vedere sullo stesso scranno certi ometti……………

      Non ti nascondo che sogno un terzo POLO , il quale a mio avviso avrebbe molte e molte possibilita’ , non di governare ma dal esterno indirizzare le scelte politiche (sic!)
      di tanti ometti espressione della ns citta’.

      Piu’ vengo a contatto con certi assessori piu’ mi domando con quale criterio sono stati scelti ….lasceranno la citta’ senza per nostra fortuna lasciare traccia del loro passaggio (speriamo) .

      con rinnovata stima e fiducia

      Saluti Comunisti Ilario

    6. Non ti preoccupare…la politica è oltre che servizio anche passione.
      Un terzo Polo? MAGARI!Milioni di persone lo agognano da tempo ma non nasce mai.
      Credo che sia venuta l’ora, anzichè continuare a chiederci PERCHE’ e con CHI, di iniziare chiederci COME farlo nascere.
      Provo a dir la mia :
      1) evitando di scegliere tra chi è stato di questo o quel Partito o fronte politico perchè oggi è inattuale ( conosco tante persone che provengono da esperienze di Sinistra o di Destra che sono perbene ed hanno sani valori);
      2) accettando il fatto che oggi la discriminante non è più tra Destra e Sinistra, bensì tra chi vuole l’attuale modello di società ( magari proponendo miglioramenti e modifiche ma sempre questo modello accetta)e chi non lo vuole; la differenza non sta più nel CAMBIAMENTO bensì nella COSTRUZIONE;
      3) ponendosi concretamente il tema:come costruire una società capace di garantire il benvivere a tutti, nel rispetto dei limiti del pianeta.
      SENZA UNA BUSSOLA,SENZA UN’IDEA DI SOCIETA’ VERSO CUI TENDERE, NON SI PUO’ AFFRONTARE NEANCHE LA POLITICA DEL GIORNO PER GIORNO.
      E’ ormai certo , PER ESEMPIO, che per ripristinare l’equilibrio ambientale bisogna ridurre produzione e consumi, ma finchè il motore dell’economia rimane il mercato, l’arresto della crescita può comportare seri contraccolpi sociali. Non a caso, pur con i dovuti distinguo, fra gli oppositori della riduzione troviamo anche il sindacato e i partiti di sinistra, preoccupati per i posti di lavoro e il buon funzionamento dell’economia pubblica. Segno che questione ambientale e questione sociale sono due temi indissolubili.
      Se affrontiamo la questione ambientale senza preoccuparci di quella sociale, non abbiamo futuro perchè saremo sempre osteggiati da tutti o tutt’al più derisi.
      L’unico modo per fare breccia nei movimenti di massa, per avere la gente con noi, è dimostrare che è possibile coniugare sobrietà con piena occupazione e sicurezze per tutti. Ma non basteranno delle mere affermazioni di principio, la gente ha bisogno di concretezza, vuole sapere come si ottiene il miracolo.
      4) In breve dobbiamo elaborare delle proposte di riorganizzazione economica e strategie di attuazione, questa è la sfida che deve raccogliere chi vuole un Terzo Polo ( o meglio un secondo Polo perchè accomuno tutti i Partiti di oggi in un UNICO POLO )
      Una sfida difficile da affrontare perchè i questo obiettivo non si raggiunge con piccoli ritocchi. Al contrario è necessario un capovolgimento culturale nel modo di concepire il rapporto con la natura, i diritti, il lavoro, la tecnologia, il mercato, la comunità, il benessere. Richiede una revisione profonda del modo di organizzare il tempo, le città, la produzione, la soddisfazione dei bisogni, i rapporti sociali, l’economia privata e l’economia pubblica. In una parola richiede il ripensamento dell’intera architettura economica e sociale.
      5)Da dove cominciare per l’abbozzo del nuovo progetto?
      Si potrebbe rispondere che la funzione di studio e progettazione va delegata agli economisti, dopo tutto loro sono gli specialisti del settore. Ma una simile soluzione sarebbe una scorciatoia tanto illusoria quanto pericolosa. Illusoria perchè gli economisti, salvo eccezioni, sono troppo intrisi di cultura mercantile. Da loro non possono venire proposte che richiedono la capacità di lasciarsi contagiare da altre visioni del mondo, altri approcci alla vita, di guardare la realtà dalla prospettiva del benvivere inteso come soddisfazione di tutte le dimensioni umane, di trovare soluzioni che tengono conto della complessità dei bisogni, dei limiti del pianeta, dei diritti delle generazioni che verranno. Ma la delega agli economisti è anche pericolosa perchè è l’antitesi della democrazia. Democrazia significa comando di popolo, esiste solo se le decisioni portanti, quelle che danno forma alla società, sono prese da tutti. Niente influenza la nostra vita più dell’economia e niente è posto fuori dal nostro controllo più dell’economia, segno che il potere non appartiene al popolo, ma ai mercanti e al potere finanziario, l’alfa e l’omega di questo sistema.

      6) Per necessità e per virtù, tocca a noi tutti, senza distinzione di professione, titolo di studio, incarico pubblico, provenienza culturale e politica, tirare fuori una idea nuova di società e tracciare un percorso per farla avanzare. E’ un compito che possiamo assumerci, non richiede particolari attestati scolastici, solo chiarezza politica che si acquisisce con la discussione e il confronto. Del resto non si parte da zero, mentre alcuni hanno riflettuto e scritto in proposito, altri hanno sperimentato su piccola scala, le loro suggestioni e esperienze possono costituire delle basi di partenza.
      7) Il nodo da sciogliere, almeno in prima battuta, è piuttosto di tipo organizzativo: dobbiamo stabilire come attivare un processo di elaborazione diffuso capace di giungere a una sintesi condivisa. L’esperimento è nuovo, non c’è da meravigliarsi se il percorso non è tutto chiaro, l’importante sarà partire, strada facendo capiremo come proseguire il cammino.
      Un abbraccio

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