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Prc alle elezioni col suo simbolo
Pubblicato il febbraio 12th, 2009 Nessun commentoIeri la direzione nazionale. Ferrero: «Una lista aperta contro questa Europa dei padroni » 

da Liberazione - di Enrico Colorni
La riunione della Direzione, che si è tenuta ieri pomeriggio in sala Libertini, si chiude anche con l’approvazione di due ordini del giorno: il primo di sostegno allo sciopero e alla manifestazione indette da Fiom e Fp-Cgil per il 13 febbraio e il secondo di adesione ad altre due manifestazioni che si terranno sabato 14 febbraio. La prima indetta dai movimenti “No-Vat” e Lgbtq contro l’ingerenza di governo e Vaticano sul caso Englaro, la seconda dal movimento Giustizia e Libertà e “Ora basta!” a difesa della Costituzione.
Ma la “ciccia” della riunione della Direzione è tutta politica. L’attenzione e l’accento è, fatta la battaglia contro la soglia di sbarramento, formulare la proposta con cui andare alle elezioni europee. Apre la Direzione una relazione di Fabio Amato che iscrive con nettezza la proposta di Rifondazione nell’ambito delle forze della Sinistra Europea e del Gue: «Per la prima volta abbiamo scritto un documento programmatico tutti assieme, come Sinistra Europea, punti fondanti il No al trattato di Lisbona e alla Costituzione europea così com’è ora, a un Europa liberista e succube della Nato, non autonoma nella politica economica come in politica estera, a favore di un’Europa alternativa al modello neoliberista e capitalista. E’ in questo orizzonte che ci vogliamo muovere». Poi prende la parola Ferrero: il segretario indica i temi di una “campagna di primavera” di lunga portata, che porti il partito alle elezioni ma che leghi le Europee alla crisi drammatica del Paese. «Bisogna costruire una lista contro questa Europa dei padroni e delle banche che ha prodotto la crisi e che si opponga chiaramente a quel “governo bipartisan” che governa l’Europa e che va da Berlusconi a Veltroni passando per Di Pietro e D’Alema e che vota di tutto, dalla direttiva Bolkestein a norme anti-immigrati». Una campagna di primavera, insomma, da fare “in basso”, con la gente comune e il popolo della sinistra, sul come affrontare e reagire alla crisi, e “in alto”, per un’altra Europa.
La proposta politica che ne discende è altrettanto netta: lista che faccia riferimento al Gue, alternativa al Pse come a ogni ipotesi di “grosse koalition”; partire dal simbolo del Prc, «che è una garanzia, per l’elettorato, e non da oggi, ma da vent’anni»; una lista aperta, che si confronti con altri soggetti politici, culturali, sociali e sindacali della sinistra. Un simbolo “a disposizione”, dunque, quello del Prc, per costruire la sinistra, così lo vede Ferrero. Una proposta, la sua, che non coincide né con quella di fumosi cartelli di pura valenza elettoralistica o difensiva rispetto al 4% (per non dire di altri accrocchi indistinti, che pure circolano sui giornali), né con quella di unità organica dei comunisti avanzata dal Pdci di Diliberto. Il Prc vuole aggregare, dunque, ma a partire da un progetto politico chiaro di opposizione all’Europa di Maastricht e della Bolkenstain, non sulla base di una discriminante ideologica ma sulla base di un progetto politico e di una relazione con lotte e movimenti.segue…
Follonica:Ma quale esercito…ora basta!
Pubblicato il febbraio 12th, 2009 Nessun commento
Rifondazione comunista invita tutte le persone, le realtà associative, le forze politiche, sindacali, sociali, culturali e religiose interessate, alla RIUNIONE operativa che si terrà A FOLLONICA LUNEDI 16 febbraio, ORE 18, presso il Circolo Guevara (centro commerciale Conad zona 167 ovest), allo scopo di costruire insieme iniziative nella nostra Città per arginare la minacciosa volontà razzista di chi invoca l’impiego dell’esercito a Follonica contro la presunta “emergenza profughi” del Veliero, mentre le stesse forze al governo nazionale approvano nuove, vergognose leggi razziali.Il segretario Circolo Prc Follonica
Paolo Gianardi 3477074986Sciopero del 13 febbraio
Pubblicato il febbraio 12th, 2009 Nessun commento
Sanità, lavoro, istruzione, legalità e convivenza sono le emergenze alle
quali destinare ogni risorsa.Spese militari, sudditanze internazionali, guerre e aggressioni
travestite da difesa e pace sono due volte criminose: in sé stesse e per
le risorse che sottraggono a necessità autentiche e umane.La precarietà del lavoro e del reddito è un’ingiusta limitazione alle
occasioni di vita per molte persone e non può determinare un danno
ulteriore per l’iniquità delle norme in vigore, per la mancanza di
sostegni sociali all’esistenza di chi è in maggiori difficoltà.Non si può uscire dalla crisi per le stesse strade che l’hanno
provocata: l’ingiustizia e la disuguaglianza, la prepotenza e l’abuso di
pochi hanno infine prodotto il danno di tutti.La solidarietà non è una reazione compassionevole di alcuni, ma un atto
necessario dell’intelligenza di tutti.Il rifiuto meschino della diversità e la chiusura ottusa del razzismo
non sono la difesa del presente ma la distruzione del futuro.Nel condividere queste ragioni e questi obiettivi, sosteniamo lo
sciopero generale che Fiom Cgil e la Funzione Pubblica Cgil hanno
proclamato per il 13 febbraio.Emergency - Giuseppe Villarusso
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volontari sul territorioEmergency
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