Federazione di Grosseto
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  • Sullo scandalo della raccolta differenziata

    Pubblicato il aprile 30th, 2009 mzaccherotti Nessun commento

    raccolta-differenziataLa stampa, nel denunciare una pratica intollerabile del Coseca che a Marina di Grosseto non avrebbe valorizzato le frazioni differenziate, conferite diligentemente dai cittadini, si chiedeva che cosa avvenga in altri luoghi della provincia.
    A Follonica all’inizio del mese di aprile, in una Conferenza stampa (vedi allegato) affermammo che  “il Coseca, non ha quantificato correttamente tutti i costi reali per il Comune derivati dall’esperienza del Porta a Porta, non quantificando riduzioni dei costi e soprattutto non quantificando i maggiori contributi CONAI incassati dai Consorzi nazionali, che ritirano le frazioni differenziate.”    Segue…
    Avevamo anche in passato denunciato che i dati della differenziata erano inattendibili, ma un mese fa, con documenti alla mano, denunciavamo il fatto che la Raccolta Differenziata non veniva valorizzata dal Coseca, che quantifica costi superiori al dovuto, impedendo di premiare i cittadini che differenziano, mentre“ Non ci sono più dubbi sul fatto che il porta a porta richiede più personale occupato e, ciò nonostante, riduce i costi del servizio. Allora- domandavamo attraverso la Stampa- perché il Coseca non produce dati e la contabilità puntuale richiesta dal Dpr 158 del 1999? Perché il porta a porta trova tante difficoltà a diffondersi nella nostra provincia?”
    A queste domande, dopo i fatti documentati oggi da Teletirreno, devono rispondere doverosamente i Sindaci, che sono i maggiori azionisti del Coseca e, quindi, i responsabili della scelta dei suoi amministratori.

    Noi abbiamo avanzato una ipotesi ragionevole del perché tutto ciò avviene: la Convenzione con Unieco per l’impianto delle Strillaie è estremamente rigida, prevedendo che per 28 anni si dovrà conferire alle Strillaie le stesse quantità di rifiuto indifferenziato, con il quale si produrrà il combustibile per l’incenerimento.
    I tre giovani ingegneri del Team Ricerchio di Grosseto hanno dimostrato(1) che, con quella Convenzione, la Raccolta Differenziata non potrà superare il 52%, nel rispetto degli obiettivi dettati dalla Regione Toscana. Altrimenti l’impianto andrà in perdita.
    Quindi, l’impianto del CDR, da costruire con grandi utili per UNIECO, è economicamente incompatibile con una Raccolta Differenziata estesa e ben fatta, inoltre, è una scelta ottusa, visti i danni alla salute che produce l’incenerimento e viste le nuove tecnologie di recupero e riciclo dei rifiuti, capaci di ridurre notevolmente i costi per i cittadini.
    Roberto Barocci

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