Federazione di Grosseto
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  • L’INCONTRO VIRTUOSO DI DUE CULTURE POLITICHE DIFFERENTI

    Pubblicato il maggio 26th, 2009 mzaccherotti Nessun commento

    volontariIn passato, ambiente e lavoro sono stati termini spesso tra loro in opposizione al punto che il mantenimento della occupazione e dei profitti si scontava contro la tutela della salute dei cittadini o del patrimonio ambientale. La Montecatini di Orbetello o la Solmine di Scarlino ne sono stati degli esempi. Allo stesso modo era vissuto il tema della caccia.

    Nell’ultimo decennio, invece, si assiste ad un profondo mutamento; in sempre più situazioni gli interessi della collettività coincidono con la tutela dell’ambiente, della occupazione e della riduzione delle tasse ai cittadini.

    Basta ricordare la privatizzazione dell’acqua, il ciclo dei rifiuti, le bonifiche dei siti minerari, in cui le alternative proposte dagli ambientalisti assicurano oggi più lavoro stabile e meno tasse ai cittadini, oltre che meno malattie alla popolazione. Anche la caccia oggi può proseguire in un quadro regolamentato e condiviso tra cacciatori ed ambientalisti.

    Ma non tutte le forze politiche in gioco fanno scelte trasparenti: da una parte ambientalisti, comitati di cittadini e partiti di matrice operaia trovano contenuti condivisi, sul fronte opposto alcuni soggetti sempre meno imprenditoriali, che vivono sempre più di rendita parassitaria, stringono alleanze con partiti ed amministrazioni pubbliche compiacenti.

    Ad esempio, noi riteniamo che aver assicurato al monopolista della gestione dell’Acqua l’8% netto sui capitali investiti, favorisca investimenti in direzione diversa dall’interresse pubblico, come pure aver assicurato mille milioni di interessi ad una banca privata per anticipare i costi della realizzazione del corridoio tirrenico sveli la natura di scelte a danno dell’occupazione stabile in agricoltura e a danno del territorio.

    L’operare fianco a fianco in battaglie a difesa dell’ambiente, della salute, della occupazione, dei redditi ha permesso a molte persone di imparare a mantenere le proprie identità culturali e politiche pur aprendosi all’ascolto e alla conoscenza di altre soggettività politiche . Questa relazione sta dando i suoi frutti. La coalizione che in questa tornata elettorale per il rinnovo della Provincia sostiene la candidatura di un ambientalista, che non ha mai smesso di professarsi comunista, e come tale ha agito, ne è un esempio.

    Roberto Barocci,

    candidato a presidente della Provincia da Prc, lista Verdi e lista l’Altra Maremma.

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