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RTA: NO CARI NOTAI, COSI NON GUARDATE ALL’INTERESSE COLLETTIVO
Pubblicato il giugno 29th, 2009 Nessun commento
Dal recente convegno dei notai grossetani sull’applicazione della legge regionale sulle Residenze Turistiche Alberghiere (RTA), non giungono messaggi rassicuranti. In sintesi, sembra di capire, che i notai vorrebbero rimandare il tutto ai controlli a posteriori sulla destinazione d’uso di tali immobili e alla repressione degli abusi. Ci domandiamo: in questo paese chi deve garantire a un qualunque cittadino, che intende comprare un’abitazione, che tale abitazione è priva di vincoli nel suo uso e nella sua destinazione? Chi deve verificare la correttezza della destinazione urbanistica dell’immobile e riportarla fedelmente sull’atto di compravendita? Il venditore o il notaio?Le abitazioni, fisicamente e apparentemente simili a tante altre, ma concessionate e costruite come RTA, hanno, secondo una legge chiara, ma facilmente aggirabile, vincoli nella loro destinazione: debbono essere gestite come una stanza di albergo. Ma se il notaio, che stila l’atto di compravendita di una RTA ad un cittadino, che non è un imprenditore turistico, non ha l’obbligo di evidenziarlo in maniera esplicita e non avvisa l’acquirente che tale immobile ha tali vincoli urbanistici, lo si dica apertamente e il Parlamento italiano decida finalmente in merito a come si giustifica il ruolo e il costo dell’atto notarile obbligatorio. Noi riteniamo che non sia lecito vendere una RTA a cittadini che manifestano la volontà di usarla come abitazione propria per un tempo molto lungo, magari rinnovabile e con il solo mantenimento di un amministratore che regola le attività su parti condominiali. In pratica tutto ciò non sarebbe diverso dall’uso corretto di abitazioni urbane, concessionate come tali, e costruite con parti condominiali, gestite da un amministratore. La legge sarebbe sempre facilmente aggirabile ed ha ragione il Sindaco di Grosseto che chiede di prevenire l’abusivismo, piuttosto che reprimere con tutto il carico sociale che la repressione comporta. Ma dal mondo notarile sembra giungere solo posizioni che poco hanno a che vedere con l’interesse collettivo.
Rifondazione Comunista
Verdi
L’altra Maremma
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